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Jonathan Strange & il signor Norrell. Magia e storia.

Author: Anders Ge.

Magia e storia si intrecciano e si incrementano a vicenda, dando forma a uno dei più straordinari romanzi del fantastico, nonché a uno dei fenomeni letterari più rilevanti degli ultimi cinquant’anni, destinato a lasciare un’impronta profonda e duratura nel panorama della narrativa contemporanea.

Jonathan Strange & Mr Norrell


Quando Jonathan Strange & il signor Norrell (Jonathan Strange & Mr Norrell) vide la luce nel 2004 (in Italia nel 2005 per i tipi di Longanesi & C.), l’accoglienza fu straordinaria: il romanzo d’esordio di Susanna Clarke si impose immediatamente come un’opera di rara raffinatezza, capace di suscitare l’entusiasmo tanto dei lettori comuni quanto della critica più esigente. Il successo non tardò a concretizzarsi in una serie di ristampe, nell’adattamento in una miniserie targata BBC e nell’inclusione nelle più autorevoli liste dei migliori romanzi di fantascienza e fantasy.
Tuttavia, limitare questo libro al semplice status di fenomeno editoriale sarebbe riduttivo poiché rappresenta un vertice assoluto della letteratura fantastica contemporanea, un congegno narrativo intagliato e raffinato con la perizia di un orafo, un’opera che sfida le convenzioni del genere per elevarsi a qualcosa di unico e inimitabile. Immergersi nelle sue pagine equivale a compiere un viaggio in un universo in cui l’intelligenza e l’eleganza si intrecciano con una maestria sorprendente, dando vita a una narrazione che seduce e conquista, mantenendo intatta la sua aura di magia anche dopo la chiusura dell’ultima pagina.

Jonathan Strange & il signor Norrell
Ambientato tra il 1806 e il 1817, un periodo in cui la Clarke immagina un’Inghilterra alternativa, permeata da un rinomato e glorioso passato magico, ma ormai apparentemente dissolto. La magia, un tempo potenza innegabile della storia britannica, è oggi relegata alla mera speculazione accademica a cui vi si dedicano, con zelo e diligenza, polverosi studiosi che ne discutono come fosse una disciplina astratta, priva di qualche applicazione pratica. Ed è in questo contesto che si insinua la figura di Mr. Segundus, un uomo dotato di una trepidante curiosità, incapace di accettare passivamente la scomparsa della magia e desideroso di comprendere le ragioni di questa misteriosa dipartita.
Le sue ricerche lo conducono a Mr. Norrell. Personaggio enigmatico, uomo schivo e riservato, il cui sapere magico non è mera erudizione teorica, bensì conoscenza attiva e operativa, Norrell non è semplicemente un lettore di trattati polverosi, sa praticare la magia. E lo dimostra in modo clamoroso, risvegliando le statue della cattedrale di York, in un prodigio che segna il ritorno della magia inglese sulla scena pubblica. È l’inizio di una nuova era, un momento cruciale che l’autrice del romanzo racconta con una naturalezza disarmante, come se stesse narrando un qualsiasi evento storico e non un incredibile prodigio soprannaturale.
Ma Norrell non è l’unico mago destinato a influenzare il corso degli eventi. Col passare del tempo, infatti, ecco fare la sua comparsa un’altra figura destinata a sconvolgere l’ordine delle cose. Questi è Jonathan Strange, uomo brillante e impetuoso, il cui talento innato per la magia si contrappone alla metodicità e alla prudenza di Norrell. Tra i due si instaura un rapporto complesso, fatto di reciproca ammirazione e celata competizione. Se Norrell è un bibliomane geloso dei suoi tomi, convinto che la magia debba essere controllata con rigore e circospezione, Strange è uno sperimentatore, un esploratore delle possibilità magiche, disposto a osare la dove il suo maestro sarebbe invece portato alla prudenza.
Questa dicotomia tra ordine e audacia, tra disciplina e istinto, è il cuore pulsante del romanzo, il motore che alimenta la tensione narrativa e spinge i personaggi lungo un inevitabile percorso di crescita e trasformazione.

Storia e magia
Quello che rende davvero affascinante l’universo creato da Susanna Clarke è il modo in cui la magia si intreccia alla realtà storica. La magia non è un elemento eccezionale, non è un arcano segreto noto a pochi eletti, è una forza concreta, perfettamente integrata nella società, tanto da venire impiegata dal governo britannico per scopi strategici e militari. Norrell e Strange vengono coinvolti in manovre belliche e politiche. Con i loro poteri, ad esempio, contribuiranno alla vittoria inglese contro Napoleone e faciliteranno il dominio commerciale dell’Impero. Ma le loro imprese non sono gesta eroiche compiute in solitudine, quanto operazioni inserite nel tessuto della storia, tanto che la magia diviene uno strumento al pari della diplomazia e della guerra. Questo aspetto conferisce al romanzo una verosimiglianza straordinaria e la magia, lungi dall’essere un semplice pretesto narrativo, è trattata con la stessa serietà con cui uno storico analizzerebbe la politica di quel tempo.

Stile, stile e ancora stile
Dal punto di vista stilistico, Clarke compie un’operazione sorprendente. Il suo linguaggio richiama con fedeltà lo stile della narrativa ottocentesca, omaggiando autori come Charles Dickens o Jane Austen, ma senza mai cadere (e scadere) nella sterile imitazione. Con il suo tono ironico e complice, il narratore dialoga affabilmente con il lettore, creando un effetto di totale immersione. I personaggi, anche quelli secondari, sono delineati con un’acutezza psicologica straordinaria. Ne sono un esempio l’ambiguo e manipolatore Drawlight, o Childermass, il fedele servitore di Norrell, la cui intelligenza e indipendenza lo rendono ben più di una semplice spalla.
Un ulteriore elemento di fascino è l’imponente apparato di note a piè di pagina, che arricchisce il romanzo con dettagli eruditi e riferimenti fittizi a testi inesistenti, contribuendo a rafforzare l’illusione che si tratti di un vero documento storico. Questo gioco intertestuale, combinato con una trama che alterna momenti di raffinata introspezione a scene di pura azione e avventura, fa di Jonathan Strange & il signor Norrell un’esperienza di lettura unica, un viaggio in una realtà parallela che appare più autentica e solida di molte narrazioni realistiche.
Nel corso delle sue oltre mille pagine, il romanzo ci trasporta dallo Yorkshire a Londra, da Venezia alle campagne napoleoniche, in un crescendo di tensione che culmina in un finale perfettamente orchestrato. Ogni dettaglio è studiato con precisione, ogni svolta narrativa è calcolata per mantenere alta l’attenzione del lettore, il quale, giunto all’ultima pagina, non può che provare un senso di ammirata gratitudine per l’opera monumentale che ha appena concluso.
Susanna Clarke è una scrittrice che sfida il lettore, invitandolo a perdersi nei meandri di narrazioni labirintiche, a interrogarsi sulla natura della conoscenza e sul confine tra realtà e immaginazione. La sua prosa, colta e raffinata, non si limita a intrattenere, ma stimola il pensiero, costringendo chi legge a soffermarsi sulla struttura stessa della narrazione, sui suoi inganni e sulle sue rivelazioni.
Il suo talento risiede non solo nella costruzione di mondi ricchi e stratificati, ma anche nella capacità di dar vita a personaggi complessi, mossi da desideri, paure e ambizioni che li rendono vivi e memorabili. I protagonisti delle sue opere, spesso eruditi e visionari, si muovono in un equilibrio precario tra il razionale e il meraviglioso, incarnando una tensione costante tra il bisogno di comprendere il mondo e la consapevolezza che esso non sarà mai del tutto afferrabile.

Alla fine
L’eredità lasciata da questo romanzo è difficilmente eguagliabile. La capacità che Susanna Clarke dimostra di avere costruendo un mondo che appare concreto e reale, popolato da personaggi vivi e credibili, rende il suo esordio letterario un’opera di riferimento per chiunque voglia esplorare le potenzialità della letteratura fantastica. Non è solo un omaggio ai grandi autori del passato, ma un’opera con un’identità propria, che dimostra come il fantasy possa essere un genere adulto, sofisticato e letterariamente ambizioso. Jonathan Strange & il signor Norrell è, senza dubbio, un’opera che merita di essere letta e riletta, scoprendo a ogni nuova lettura nuove sfumature e dettagli che la rendono un’esperienza sempre nuova ed entusiasmante.
A fronte di una produzione letteraria relativamente esigua, l’impatto di Susanna Clarke sulla letteratura di genere, ma (direi) anche in genere”, è straordinario. Con pochi libri ha saputo imporsi come una delle voci più affascinanti della letteratura fantastica moderna, e se il suo lungo silenzio tra un’opera e l’altra testimonia la meticolosità con cui costruisce le sue storie, ciò non fa che accrescere l’attesa per i suoi futuri lavori. Qualunque sia la direzione che sceglierà di intraprendere, è certo che la sua scrittura continuerà a incantare e a interrogare, regalando ai lettori nuove, straordinarie visioni.

UN’ESPLOSIONE FANTASTICA


Primogenita di un ministro metodista, Susanna Clarke nasce a Nottingham nel 1959. L’infanzia è segnata da continui spostamenti tra le città dell’Inghilterra settentrionale e della Scozia, fino agli anni universitari, quando si iscrive al St Hilda’s College di Oxford, dove si laurea nel 1981. Dopo gli studi, si dedica al settore editoriale, lavorando per case editrici specializzate in saggistica come Gordon Fraser e Quarto.
Nel 1990 lascia Londra trasferendosi prima a Torino, dove insegna inglese ai dirigenti della Fiat, e poi, l’anno successivo, a Bilbao per proseguire la sua attività didattica. Tuttavia, nel 1992 rientra in Inghilterra e si stabilisce nella contea di Durham dove prende forma il suo primo romanzo, Jonathan Strange & Mr Norrell, un’opera che l’autrice coltiva con dedizione per anni prima di vederla finalmente pubblicata da Bloomsbury nell’ottobre 2004. Il successo è immediato e il libro viene accolto con entusiasmo e considerato uno dei migliori romanzi fantastici inglesi degli ultimi decenni.
Parallelamente alla lunga gestazione del suo esordio, tra il 1993 e il 2003 Clarke lavora come redattrice presso l’ufficio di Cambridge di Simon & Schuster, occupandosi principalmente di testi di cucina. Nonostante l’impegno editoriale, continua a coltivare la sua vena creativa, pubblicando racconti e novelle in antologie. Tra i più noti figurano The Duke of Wellington Misplaces His Horse, uscito in un’edizione illustrata dalla Green Man Press, e Mr Simonelli, or The Fairy Widower, selezionato nel 2001 per il World Fantasy Award.
Il successo di Jonathan Strange & Mr Norrell si riflette nei numerosi riconoscimenti: il romanzo diventa un bestseller del New York Times e del Sunday Times, vince il Premio Hugo nel 2005 e ottiene candidature prestigiose, tra cui il Whitbread First Novel Award e il Guardian First Book Award. Inoltre, entra nella longlist del Man Booker Prize 2004, affermandosi non solo come una pietra miliare del genere fantastico, ma anche come un’opera di grande valore letterario. Nel 2015, la BBC ne realizza una miniserie televisiva. La New Line Cinema, invece, acquista i diritti per la realizzazione di un lungometraggio cinematografico.>br> Nel 2006 la Clarke pubblica The Ladies of Grace Adieu and Other Stories (Le dame di Grace Adieu e altre storie di magia, Longanesi & C., 2007), una raccolta di racconti che si riallaccia al mondo del suo romanzo d’esordio, arricchendolo di nuove sfumature e confermando la sua straordinaria capacità di intrecciare storia e magia con eleganza e ironia. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 2020 ritorna con Piranesi, un’opera che si discosta dalle atmosfere ottocentesche del suo debutto per esplorare un universo più enigmatico e filosofico. Il romanzo, pubblicato ancora una volta da Bloomsbury (e in Italia da Fazi Editore nel 2021), conserva però la raffinatezza stilistica e la profondità immaginativa che da sempre contraddistinguono la sua scrittura.
Oggi Susanna Clarke vive a Cambridge con il suo compagno, lo scrittore e critico Colin Greenland, continuando a essere una delle voci più affascinanti della narrativa contemporanea.


Jonathan Strange & il signor Norrell (Fazi)

Jonathan Strange & il signor Norrell
(Jonathan Strange & Mr Norrell, Bloomsbury, 2004)

Susanna Clarke

Fazi Editore
collana Lainya N.32

traduzione: Paola Merla
illustrazioni: Portia Rosenberg

brossurato
pag. 970

2021


Jonathan Strange & il signor Norrell - nero

Jonathan Strange & il signor Norrell - bianco


Le due versioni, bianca e nera, della prima edizione italiana

Longanesi & C.
La Gaja Scienza

pag. 900

2005


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